Il contesto europeo e gli obiettivi "Fit for 55"

Il pacchetto legislativo europeo "Fit for 55", approvato in via definitiva tra il 2022 e il 2023, fissa l'obiettivo di riduzione delle emissioni nette di gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, come tappa intermedia verso la neutralità climatica al 2050. Per il settore dei trasporti urbani, questo si traduce in una serie di misure che i paesi membri — e, a cascata, le singole città — sono chiamati a recepire.

In Italia la competenza sulla pianificazione della mobilità urbana è ripartita tra il governo centrale (che fissa gli indirizzi attraverso il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica e il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, PNIEC) e i comuni, che elaborano i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) come strumenti operativi.

I PUMS: cosa prevedono e dove siamo

Il PUMS è uno strumento di pianificazione strategica con orizzonte decennale, obbligatorio per i comuni con oltre 100.000 abitanti (D.lgs. 257/2016 e successive modifiche). Deve includere obiettivi misurabili di riduzione delle emissioni di CO2, degli incidenti stradali e del traffico privato motorizzato, nonché un piano di monitoraggio con indicatori verificabili.

Al 2025, secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, circa il 78% dei comuni obbligati aveva adottato o era in fase avanzata di approvazione del proprio PUMS. Il divario tra nord e sud permane: quasi tutti i comuni del nord-ovest e del nord-est hanno completato il processo, mentre diversi comuni meridionali sono in ritardo.

Obiettivi tipici nei PUMS italiani al 2030

Riduzione del traffico privato motorizzato: -20-30% · Aumento della quota modale del trasporto pubblico: +15-25% · Aumento della quota ciclabile: da meno del 5% a 10-15% · Riduzione delle emissioni di CO2 dal trasporto urbano: -30-40% rispetto al 2019.

Milano: il tram come colonna portante

Milano ha una delle reti tranviarie più estese d'Europa, con oltre 160 km di binari in sede propria o mista. Il tram è rimasto nel sistema di mobilità milanese anche negli anni in cui molte città europee lo smantellarono, e oggi rappresenta uno degli asset fondamentali della strategia di decarbonizzazione del trasporto pubblico.

Il Piano Strategico della Mobilità di Milano al 2030 prevede il rinnovo completo della flotta tranviaria con mezzi elettrici di nuova generazione e l'estensione di alcune linee verso i quartieri periferici. Parallelamente, il piano ciclabile comunale fissa l'obiettivo di 800 km di piste ciclabili entro il 2030, rispetto ai circa 500 km presenti nel 2024.

Tram storico di Milano in circolazione, costruito nel 1928
I tram di Milano, costruiti nel 1928 e ancora in servizio. Foto: LHOON, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

La mobilità ciclabile: dati e tendenze

La quota modale della bicicletta nelle città italiane è cresciuta in modo significativo dopo il 2020. Milano ha registrato un aumento del 60% degli spostamenti in bici tra il 2019 e il 2023, trainato dall'espansione della rete ciclabile e dal bonus bici introdotto durante la pandemia. Bologna ha superato il 15% di quota modale ciclabile in alcune fasce orarie del centro.

Roma presenta una situazione diversa: nonostante i piani ambiziosi del PUMS 2021, la rete ciclabile effettivamente realizzata al 2024 copriva circa 300 km — meno della metà dell'obiettivo previsto per quella data. Le cause principali indicate dall'amministrazione riguardano difficoltà nel coordinamento con le municipalità e la complessità dell'assetto viario della città storica.

La sharing mobility come complemento

Le città italiane hanno visto una crescita rapida dei servizi di sharing mobility: monopattini elettrici, bici a noleggio, car sharing a flusso libero. Milano conta oltre 40.000 veicoli in sharing attivi, distribuiti tra le principali piattaforme. Torino, Bologna e Firenze registrano numeri inferiori ma in crescita.

Il nodo critico emerso negli ultimi anni riguarda l'integrazione tariffaria e informativa tra i diversi sistemi: un utente che vuole combinare metro, bici in sharing e monopattino deve spesso gestire tre app distinte e tre sistemi di pagamento differenti. La Legge di Bilancio 2025 ha stanziato risorse per la creazione di piattaforme MaaS (Mobility as a Service) in sette città metropolitane.

Torino e il PUMS con obiettivi climatici espliciti

Il PUMS di Torino, approvato nel 2023, è uno dei pochi in Italia a contenere un obiettivo esplicito di neutralità carbonica del trasporto urbano al 2050, con una roadmap intermedia al 2030 che prevede la riduzione del 35% delle emissioni di CO2 dal settore trasporti rispetto al 2019. Il piano include la progressiva elettrificazione della flotta GTT (il gestore del trasporto pubblico torinese) e l'integrazione del sistema ferroviario suburbano con la rete metropolitana.

Il nodo del trasporto merci urbano

Un tema spesso trascurato nel dibattito sulla mobilità sostenibile è quello del trasporto merci nelle aree urbane. L'espansione dell'e-commerce ha aumentato sensibilmente il numero di veicoli commerciali leggeri in circolazione nelle città italiane. Alcune amministrazioni — tra cui Bologna e Milano — hanno sperimentato modelli di "logistica dell'ultimo miglio" con veicoli elettrici e cargo bike, ma la scala degli interventi rimane ancora limitata rispetto al volume complessivo delle consegne.

L'estensione delle ZTL alle fasce orarie di consegna è uno degli strumenti più discussi, ma incontra resistenze da parte delle associazioni di categoria dei trasportatori.

Fonti di finanziamento

Il PNRR ha destinato alla mobilità sostenibile urbana circa 8,7 miliardi di euro, distribuiti tra TPL elettrico, infrastrutture ciclabili, sistemi di trasporto rapido di massa e rinnovo delle flotte di trasporto pubblico. I comuni hanno avuto tempo fino al 2026 per completare le procedure di gara e avviare i lavori finanziati da questo fondo. Una parte delle risorse è stata già impegnata, ma i ritardi nell'attuazione sono stati documentati dalla Corte dei Conti nella relazione sull'avanzamento del PNRR del 2024.

Per una lettura integrata delle politiche di pianificazione urbana sostenibile, vedi anche: Zone a traffico limitato nelle città italiane e Infrastrutture verdi urbane in Italia.